lunedì 23 marzo 2015

Sul bel Danubio blu. Cronaca di un week-end di autunno a Vienna

I miei resoconti arrivano sempre in ritardo, ma l'importante - credo - è che prima o poi arrivino... o no? Dopo un'estate trascorsa ad ambientarci in una nuova casa e in una nuova città, cercando di familiarizzare il più possibile con il contesto in cui ci siamo trovati immersi, in ottobre abbiamo deciso di distrarci un po' dalla routine con un week-end di sano turismo. E abbiamo scelto Vienna, perché non troppo distante (circa un'ora di aereo) e, soprattutto, perché non c'eravamo mai stati.

Siamo partiti un venerdì mattina e tornati il lunedì successivo, verso l'ora di pranzo. Nel corso della visita alla città, ci siamo spostati a piedi o in metropolitana: abbiamo trovato i trasporti pubblici locali davvero eccellenti, sia per la frequenza dei treni che per la presenza di ascensori all'interno di tutte le stazioni della metro in cui abbiamo fatto tappa. Per noi non si è trattato di un particolare di poco conto, visto che viaggiavamo con un bimba e con un passeggino...

Ma torniamo al racconto del nostro viaggio. Grazie ad un'efficiente combinazione di navetta e metropolitana, abbiamo impiegato pochissimo tempo per arrivare dall'aeroporto al nostro hotel, una struttura accogliente e pulita, dall'atmosfera un po' decandente ma molto ben collegata (a due passi dal Museumsquartier, la zona dei Musei).

Nel pomeriggio del venerdì, muniti di passeggino e voglia di avventura, abbiamo fatto una prima passeggiata "esplorativa", della durata di un paio di ore, dal Teatro dell'Opera (famoso, tra l'altro, anche per il tradizionale Concerto di Capodanno) alla Cattedrale di Santo Stefano, passando per la Chiesa dei Cappuccini, e poi dalla piazza del Municipio fino al Parlamento e al delizioso Volksgarten, un ampio giardino pubblico in cui nostra figlia ha concluso la giornata correndo e giocando nell'area dedicata ai bambini. Non abbiamo visitato la celebre Cripta dei Cappuccini, che ospita le tombe degli Asburgo, perché abbiamo ritenuto che fosse poco adatta, per atmosfera e caratteristiche, ad una bambina. Tra le scoperte più golose di questo primo pomeriggio viennese c'è stato un caffè pasticceria affollatissimo, in cui abbiamo gustato dello strudel e una fetta di torta della Foresta Nera a dir poco notevoli.


Il secondo giorno abbiamo iniziato il tour della Vienna imperiale visitando la Hofburg, il centro del potere della dinastia Asburgo. Il tour comprendeva la visita al Museo dell'Argenteria, al Museo Sisi (dedicato alla vita dell'imperatrice Elisabetta, moglie di Francesco Giuseppe, resa particolarmente celebre da tre film girati negli anni Cinquanta e interpretati dalla bellissima Romy Schneider) e agli appartamenti imperiali, che ci hanno stupito per la loro maginificenza. Quindi, abbiamo passeggiato nelle adiacenze della residenza imperiale, visitando anche la Chiesa di Sant'Agostino, sede di tanti matrimonio dinastici e arricchita da un imponente cenotafio scolpito da Antonio Canova.

Per pranzo ci siamo trasferiti al Prater, il più famoso tra i parchi pubblici viennesi, dove abbiamo gustato una schnitzel e abbiamo lasciato che nostra figlia facesse qualche giro sulle giostrine adatte alla sua età, prima di addormentarsi nel passeggino.

 Durante il pisolino della nostra bimba, ci siamo diretti al Castello Belvedere, visitando sia la ricchissima Galleria d'Arte che i romantici giardini. Poi abbiamo passeggiato fino alla vicina Chiesa di San Carlo Borromeo: dopo una gustosa merenda consumata vicino alla fontana, nostra figlia si è divertita a giocare e ad arrampicarsi nell'attrezzatissima area per bambini situata di fronte alla chiesa.

Il terzo giorno abbiamo proseguito di buona lena il tour della Vienna imperiale, dirigendoci a Schoenbrunn, la residenza estiva degli Asburgo. Dopo una minuziosa visita agli appartamenti imperiali (abbiamo optato per il Grand Tour, il percorso turistico che permette di attraversare il più elevato numero di stanza, ben 40, visitando sia gli alloggi dell'epoca di Francesco Giuseppe che quelli dell'epoca di Maria Teresa), ci siamo diretti allo Zoo, situato all'interno della splendida cornice dei giardini del castello. Qui abbiamo lasciato che nostra figlia corresse un po' e si divertisse ad ammirare i tanti animali (a partire dal panda), per poi gustare un pranzo frugale e lasciare che si addormentasse nel suo passeggino.



Durante il suo pisolino, abbiamo completato la visita ai giardini, per poi tornare in metropolitana nella zona della Cattedrale, dove ci siamo concessi una merenda a base di torta sacher nel caffè pasticceria "scoperto" nel corso del nostro primo giorno a Vienna. Con un'ultima passeggiata in centro, tra miriadi di turisti, abbiamo salutato la città, per poi tornare in hotel a riposare, in vista della partenza dell'indomani mattina.

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