mercoledì 31 dicembre 2014

Dorotea e la montagna di fuoco

A un anno di distanza, ho immaginato il seguito di Dorotea e l'incantesimo del cancello e mi sono divertita a scrivere una nuova storia e a pubblicarla. Per ora, la trovate su Lulu, sia in e-book che in formato cartaceo. Grazie alla zia Valentina, la mia illustratrice di fiducia, per la copertina. 
Buona lettura!

Era un grigio pomeriggio di novembre. La pioggia ticchettava con insistenza sulle finestre, mentre il fuoco crepitava nel caminetto, diffondendo un gradevole tepore nella stanza. Seduta a un tavolo, Dorotea era intenta a scrivere, gli occhi verdi fissi sul foglio, mentre la mano si muoveva rapida e sicura, componendo frasi e, talvolta, tornando indietro per cancellarle.
Approfittando di qualche ora di tranquillità e silenzio – i suoi genitori avevano portato i fratellini dai nonni e non sarebbero rincasati prima dell’ora di cena, mentre la sorella Matilde trascorreva quella domenica pomeriggio a casa di un’amica – stava fermando sulla carta la fiaba della buonanotte che, la sera precedente, aveva narrato ai suoi vivaci fratellini, sempre assetati di avventure e meraviglie, così come di draghi, folletti, animali parlanti e cavalieri senza macchia e senza paura.
Da qualche mese Dorotea aveva preso l’abitudine di tenere traccia delle storie fantasiose che ideava per loro prima che si addormentassero e, non appena ne aveva il tempo, riempiva fittamente, con la sua grafia armoniosa e tondeggiante, le pagine di un quadernino dalla copertina rossa. Aveva completato più di dieci racconti e spesso si fermava a rileggerli, correggendo o aggiungendo qualche dettaglio qua e là. La aiutavano la sua ottima memoria, la sua fervida immaginazione e la sua assidua frequentazione del mondo dei sogni...

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