giovedì 14 gennaio 2010

Haiti, fronteggiare l'emergenza

Come scrivevo ieri, e come avrete visto e letto su tv e giornali, la situazione ad Haiti è davvero drammatica: si temono 500 mila morti e, avendo visto quello che è accaduto nel mio Abruzzo con un sisma 35 volte meno potente, ho paura che non sia una stima esagerata.

L'isola è nel caos, la capitale è rasa al suolo, non ci sono ospedali funzionanti, i feriti sono migliaia (molti hanno bisogno di cure immediate per poter essere salvati) e una conta realistica delle vittime si potrà avere solo tra alcune settimane. Insomma, è il caso di attivarsi e di supportare le organizzazioni che si trovano sul posto, come la Croce Rossa Internazionale, Save the Children e Medici Senza Frontiere (segnalo queste perché sono quelle che conosco meglio e che hanno aperto su internet delle pagine appositamente dedicate al terremoto ad Haiti, ma il blog è aperto ad ogni suggerimento valido).

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