lunedì 16 febbraio 2009

Wall-e

Per commentare questo film di animazione Disney-Pixar potrei usare due vie. Quella del commento breve e quella del commento lungo. La via del commento breve è: "che tenero!!!" La via del commento lungo è un tantino più articolata ma, vi avverto, il senso finale sarà sempre e comunque: "che tenero!!!".

La storia è in parte raccontata visivamente e in parte suggerita. Nel XXI secolo la Buy n Large Corporation, una sorta di Grande Fratello dei consumi, ha preso il controllo della Terra. La vita degli esseri umani è facilitata e quasi pilotata dai robot e si basa un massiccio consumismo, che ha come conseguenza una produzione smisurata di rifiuti non riciclabili. Per questo, nel 2105 la BnL organizza per l'umanità (o per larga parte di essa) una crociera spaziale di cinque anni, durante i quali dei piccoli robot pulitori ad energia solare, i Wall-e, si faranno carico della risoluzione del problema dei rifiuti. Tuttavia, dopo 700 anni nessuno degli umani imbarcatisi sull'Axiom è tornato indietro, e la Terra è ormai un luogo deserto e ancora ricoperto di spazzatura, per quanto imballata e incolonnata a formare enormi grattacieli.

Dei piccoli Wall-e pulitori non è rimasto che un superstite, il protagonista della storia, che continua imperterrito ad imballare rifiuti, a collezionare scarti che un tempo erano oggetti di uso comune e a guardare e riguardare il nastro del musical Hello, Dolly!, che gli fa sognare di avere un po' di compagnia. La sua routine verrà stravolta dall'arrivo del robot Eve, inviato sulla Terra dall'astronave Axiom per verificare se vi sia una qualche traccia di vita e se sia possibile per l'umanità tornare indietro.

Il film descrive da un lato il rapporto tra i due robot, Wall-e, piccolo, tenero e un po' imbranato, e Eve, ipermoderno/a e inizialmente un po' aggressivo/a (ok, la sigla è femminile, ma il sesso dei robot è piuttosto difficile da determinare), raccontando una storia originale e di buoni sentimenti; dall'altro, un'umanità che il consumismo ha reso del tutto inconsapevole, oserei dire beota, e che è completamente dominata dal controllo esercitato dei robot. Ad esempio, ipnotizzati dalla continua visione di immagini su uno schermo e perennemente mossi e spostati da comodi sedili mobili, gli uomini del 2805 non sanno neppure di poter camminare sulle proprie gambe... Tuttavia, dato che si tratta di un film di animazione Disney-Pixar e non di un'opera di Lars von Trier, ci sarà una sorta di riscatto finale anche per questa umanità ridotta ad uno stadio così infantile, con una specie di rigurgito di orgoglio che non voglio anticiparvi nei dettagli.

Insomma, se non avete già visto Wall-e, guardatelo: credo che siano cento minuti ben spesi, in equilibrio tra temi più o meno seri (il consumismo, lo spreco di risorse, l'amore...) e momenti divertenti, spiritosi e anche grotteschi.

1 commenti:

Dual ha detto...

Sembra un film interessante..Lo terro' presente!